Precedenti rilevazioni
PDL 31,2% (INV)
LEGA NORD 12,3% (-0,2%)
MPA 0,7% (INV)
ALTRI CDX 0,8% (INV)
Totale cdx 45% (-0,2%)
UDC 6,4% (+0,1%)
ALLEANZA PER L'ITALIA 1,1% (INV)
Totale centro 7,5% (+0,1%)
PD 26,4% (+0,1%)
IDV 6,6% (-0,2%)
SEL 3,9% (+0,2%)
RAD 1,1% (INV)
PSI 0,8% (INV)
VERDI 0,7% (-0,1%)
Totale Csx 39,5% (INV)
FED.SIN. 2,1% (+0,1%)
M5S 3% (INV)
FT - FN 0,7% (INV)
LA DESTRA 1,1% (INV)
Altri 1,1% (INV)
Rispetto a 8 giorni fa la situazione non cambia tantissimo, anche se continua il lento ma progressivo ridimensionamento del centrodestra. Ora raggiunge appena il 45%, in ribasso di due decimi. Costante il centrosinistra, il lieve apprezzamento l'Udc e la FdS. Da notare la fine del periodo di crescita leghista ( è la seconda volta che è in ribasso, anche se di pochi decimi) e la sofferenza (temporanea?) dell' IDV che rispetto ad un mese fa perde poco più di mezzo punto. Molto tonica Sel, ormai ad un passo dal 4%
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mercoledì 7 luglio 2010
martedì 6 luglio 2010
Le nuove stelle della politica italiana - Sonia Alfano

Una vita spesa nella lotta alla mafia e nel riscatto della società siciliana. Sonia Alfano è sicuramente una delle novità più apprezzabili in un contesto politico perlopiù avulso a cambiamenti e facce nuove. Nata nel 1971 a Messina, la paladina della guerra alle cosche di Cosa Nostra si diploma presso il liceo classico “Luigi Valli” di Barcellona Pozzo di Gotto, dedicandosi poi alla carriera universitaria. Ma l’improvvisa morte del padre Beppe, ucciso l’8 Gennaio del 1993 per via delle sue inchieste scomode sulla mafia, la induce ad interrompere gli studi. In seguito alla morte del padre, la giovane Sonia comincia un’intensa attività antimafia per accertare la verità sul terribile omicidio e sui cosiddetti “mandanti di terzo livello”, ovvero sui mandanti occulti. Nel 2003 denuncia depistaggi nelle indagini e il coinvolgimento dei servizi segreti italiani. Pochi giorni dopo la denuncia pubblica, la Dda di Messina, pressata dal clamore delle rivelazioni di Sonia, decide di riaprire le indagini, tuttora in corso. Nel 2004 è in prima linea nella battaglia tesa a far luce in merito alla morte del dottor Attilio Manca, inizialmente considerata come un suicidio. Risale al 2006 la richiesta di scioglimento del comune di Barcellona Pozzo di Gotto a causa di infiltrazioni mafiose ma l’istanza non viene accolta. Fra le battaglie più sentite ci sono anche quelle sindacali, a partire dalle gravi carenze organizzative nella gestione delle emergenze da parte della Protezione Civile della Regione Sicilia, presso la quale lavora tutt’oggi con la qualifica di funzionario. All’origine delle polemiche con i vertici del dipartimento c’è la drammatica situazione di 300 precari che da quindici anni lavorano presso gli uffici della Protezione civile. Nel Giugno del 2007 la pasionaria dell’Idv è riuscita a consegnare personalmente una lettera al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che ha accettato di occuparsi della questione. Ed è proprio la battaglia sindacale a portare la funzionaria della Regione Sicilia alla ribalta nazionale con una serie di interviste rilasciate a trasmissioni televisive e testate nazionali, fra cui Il Corriere della Sera, Il sole 24 ore e Le Iene. Oggi una parte dei precari è stata regolarizzata mentre le carenze organizzative sono state parzialmente risolte. Insieme a Rita Borsellino è stata poi sottoscrittrice di un appello, indirizzato al Capo dello Stato, per chiedere il trasferimento dell’allora ministro della Giustizia Clemente Mastella. Ad originare la protesta, la richiesta del titolare del dicastero della Giustizia, determinato a chiedere il trasferimento di Luigi De Magistris, Pm della procura della Repubblica di Catanzaro nonché titolare dell’inchiesta “Why not”, che ha visto coinvolti Prodi e Mastella. Allo scopo di difendere il Pm di Catanzaro, la leader antimafia, insieme al movimento “E adesso ammazzateci tutti”, organizza una seguitissima campagna di solidarietà, avviando allo stesso tempo una petizione su scala nazionale. Diventata coordinatrice regionale del movimento antimafia “E adesso ammazzateci tutti”, nel novembre del 2007 si incatena al cancello della Prefettura di Palermo insieme a decine di familiari di vittime innocenti della mafia per chiedere al Parlamento di equiparare le normative a favore dei familiari delle vittime di mafia con i familiari delle vittime del terrorismo. La scalata verso l’impegno più propriamente politico prosegue grazie all’avvio della petizione “Chiediamo i danni a Cosa nostra”. Frutto della raccolta firme è l’articolo 17 della legge finanziaria 2008 che ha obbligato la Regione Sicilia a costituirsi parte civile in tutti i processi per favoreggiamento alla mafia da parte di amministratori e dipendenti della pubblica amministrazione. Nel 2008 l’astro nascente del panorama politico italiano viene eletta presidente dell’associazione nazionale dei familiari delle vittime di mafia. La svolta arriva il 28 Febbraio con l’annuncio della sua candidatura candidata alla Presidenza della Regione Siciliana nelle Elezioni del 2008 alla guida della lista “Amici di Beppe Grillo con Sonia Alfano presidente”. Senza tentennamenti e paure, l’aspirante governatrice conduce una campagna elettorale all’insegna della verità e della trasparenza, puntando l’attenzione sulle tante criticità dell’isola, a cominciare dall’emergenza lavoro e dalla lotta alla criminalità organizzata. La candidata grillina conquista 69.511 voti pari al 2,4% arrivando terza, dopo Raffaele Lombardo e Anna Finocchiaro. Conclusa la corsa alla poltrona di governatore, la presidente del movimento “E adesso ammazzateci tutti” accetta la proposta di candidatura come indipendente nelle liste di Italia dei Valori in occasione delle elezioni europee. In un vorticoso tour de force che la porta in giro per l’Italia, l’esponente dipietrista si fa portavoce delle istanze di legalità e trasparenza chieste a gran voce dall’elettorato, non lesinando aspre critiche all’indirizzo del governo. Il risultato è positivo, dall’alto dei 165mila voti conquistati in tutta Italia. E’ la circoscrizione dell’Italia centrale a tributarle il consenso maggiore con 31.264 preferenze, seguita dalle 29.924 guadagnate nella circoscrizione meridionale. Buono anche il riscontro ottenuto nel Nord ovest con 28.104 voti e nelle isole, dove raccoglie 27.166 preferenze mentre la circoscrizione Nord est le tributa 26.011 voti. Per effetto delle rinunce e delle candidature multiple che l’hanno preceduta, la neo parlamentare europea mette piede a Strasburgo, aderendo al gruppo Alleanza dei democratici e dei liberali per l’Europa (Alde). Membro della commissione Libertà civili, giustizia e affari interni, l’onorevole Alfano è supplente della commissione Controllo di bilancio. Fa parte inoltre delle delegazioni “Assemblea parlamentare Euromediterranea” e “Maghreb”. Piglio deciso, linguaggio crudo e scarsamente incline al politically correct, la deputata europea è sovente al centro di polemiche per via delle sue dichiarazioni spesso sopra le righe. Fra queste va segnalata la sua affermazione incendiaria inerente l’aggressione ai danni del presidente del Consiglio, consumata in Piazza Duomo :"Da subito non ho dato solidarietà al premier per l’attacco subito e non gliela darò mai. Certo condanno ogni forma di violenza fisica – ha scandito il volto nuovo dell’Idv – ma sono una persona coerente. Non posso dare solidarietà ad un presidente del Consiglio che è un frequentatore di minorenni, un piduista, un corruttore, un frequentatore di mafiosi, un uomo che non ha il senso dello Stato”. 11 commenti
giovedì 1 luglio 2010
Le nuove stelle della politica italiana - Maurizio Lupi

E se fosse lui il cavallo vincente a cui aggrapparsi per vincere la sfida di Milano? Sarà forse fantapolitica ma quello di Maurizio Lupi è uno dei nomi più gettonati nel Pdl nel caso in cui si decidesse di puntare su una candidatura totalmente inedita finalizzata a confermare il comune meneghino. Nato a Milano nel 1959, il passionario Maurizio si dedica all’attività sociale fin da giovane. E’ l’adesione a Comunione e liberazione a segnare la sua vita, a partire dall’amicizia con don Luigi Giussani, rafforzata negli anni dell’università. Dopo aver completato nel 1978 il liceo scientifico e conseguito la laurea in Scienze politiche presso l’Università Cattolica del Sacro cuore di Milano con una tesi dal titolo “L’introduzione del sistema editoriale integrato nel giornalismo quotidiano”, approda al mondo del lavoro prima come assistente personale dell’amministratore delegato del settimanale "Il Sabato", in seguito come capo ufficio stampa e responsabile pr della Fiera di Milano per poi essere nominato amministratore delegato di Fiera Milano congressi nel 1994. Iscritto all’ordine dei giornalisti della Lombardia dal 1984 come giornalista pubblicista, il deputato azzurro è inoltre socio della Federazione relazioni pubbliche italiane dal 1990. Dal 1989 il fervente attivista ciellino si occupa dello Smau come membro del consiglio di amministrazione. L’avventura politica inizia nel 1993 in concomitanza con le elezioni comunali di Milano. Cuore e passione portano l’ambizioso Maurizio a centrare l’obiettivo. Il neo consigliere riveste per tre anni la carica di vicepresidente dell’assise municipale. Nel 1996 diventa presidente della commissione Urbanistica mentre nel 1997 viene scelto dal sindaco Gabriele Albertini in qualità di assessore allo Sviluppo del territorio, edilizia privata e arredo urbano. La tenacia nell’azione amministrativa e il consenso guadagnato strenuamente in anni di duro lavoro proiettano l’assessore della giunta meneghina sul palcoscenico nazionale. A notarlo è Silvio Berlusconi in persona, che lo sceglie come candidato nelle liste di Forza Italia in occasione delle elezioni politiche del 2001. L’esponente azzurro non delude le aspettative e conquista il seggio numero 15 della Camera dei deputati. Appena entrato a Montecitorio, viene eletto capogruppo di Forza Italia nella commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici. In seguito l’onorevole Lupi assume anche l’incarico di responsabile nazionale del dipartimento Lavori pubblici e territorio del soggetto politico fondato da Berlusconi, poi diventato Organizzazione territoriale del partito. Il cambio di maggioranza e l’insediamento di Romano Prodi a Palazzo Chigi portano ad un rinnovamento degli equilibri politici. L’ex capogruppo della commissione Ambiente, rieletto nella circoscrizione Lombardia 1, diventa dunque parlamentare d’opposizione. Nel frattempo viene nominato commissario provinciale a Parma. Terminata l’esperienza prodiana e mandato a casa il fragile governo di centrosinistra, il dirigente azzurro torna a sedere sui banchi della maggioranza. Ad inizio legislatura viene eletto vicepresidente della Camera. Un ruolo istituzionale di primo livello che lo porta ad arbitrare le infuocate riunioni di Montecitorio in sostituzione di Fini. Fondatore dell’intergruppo parlamentare per la sussidiarietà, l’esponente Cl è inoltre promotore, assieme ad Ermete Realacci, della proposta di legge sui piccoli comuni nonché della nuova legge sui principi di governo del territorio. In questa legislatura è presidente del comitato per la comunicazione esterna, del comitato per la sicurezza e della commissione esaminatrice del premio intitolato alla memoria di Ilaria Alpi e Maria Grazia Cutuli. Il parlamentare pdiellino è inoltre membro della commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici. Ma il novero degli incarichi parlamentari assunti dall’astro nascente del Pdl non finisce qui : oltre ad essere infatti membro della commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi, è anche membro della sezione giurisdizionale dell’Ufficio di presidenza. Intramontabile la passione per la corsa e l’attività sportiva, testimoniata dalla fondazione del “Montecitorio marathon road runners club”. Fede e militanza politica si mischiano nella carriera politica di uno degli esponenti politici più vicini al presidente del Consiglio fin dai tempi in cui esisteva ancora Forza Italia. Volto disteso, linguaggio chiaro e preciso, Maurizio Lupi è fra i rappresentati del centrodestra più presenti in tv e sui giornali, dove si batte in difesa delle leggi e delle decisioni intraprese dal governo. Di recente è stato protagonista di un duro botta e risposta in diretta televisiva. Sono già passate alla storia le immagini dello scontro che ha visto Maurizio Lupi e Daniela Santanchè confrontarsi senza mezzi termini con i finiani Urso e Bocchino nel corso di una rovente puntata de “L’ultima parola”, il talk show politico condotto da Gianluigi Paragone. Intanto il nome del numero due di Montecitorio aleggia sulle comunali del prossimo anno. Al momento sembra scontata la riproposizione del sindaco uscente Letizia Moratti ma non mancano dubbi ed interrogativi. In base alle ultime indiscrezioni, per il primo cittadino del capoluogo lombardo potrebbero spalancarsi le porte di amministratore delegato dell’Expò. Nel caso in cui quella che al momento appare una semplice indiscrezione diventasse realtà, il Pdl dovrebbe trovare un nuovo candidato. A figurare fra gli aspiranti inquilini di Palazzo Marino, infatti, compare proprio l’ex amministratore delegato della Fiera di Milano. Avversari e alleati sono avvisati. C’è da scommettere che nei prossimi mesi la domanda sarà sulla bocca di tutti : toccherà dunque ad uno dei maggiori e più apprezzati esponenti di Comunione e liberazione mantenere alta la bandiera del centrodestra nella storica roccaforte berlusconiana?
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