Bersani ha preso la parola puntuale. Ha concesso che l'intervista a Repubblica fosse molto scivolosa: l'idea di superare le primarie non è attuale e l'estensione della coalizione avverrà solo dopo che questa coalizione si inizierà finalmente a costruire.
Ha chiesto a Di Pietro e a Vendola un confronto pubblico, per stabilire insieme, in modo trasparente, che cosa fare nei prossimi mesi, assumendosi la responsabilità della leadership "da alleati" e non "da stronzi" come è accaduto finora.
Ha detto che il Pd presenterà la proposta di legge elettorale a cui sta lavorando Violante da quando era piccolo.
Ha esclamato: il nostro alleato principale sono gli astenuti e i delusi dalla politica, a cui dovremo offrire un nuovo progetto e, insieme, una nuova idea di politica, più sobria, più misurata, più efficiente e rigorosa.
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Ha chiesto a Di Pietro e a Vendola un confronto pubblico, per stabilire insieme, in modo trasparente, che cosa fare nei prossimi mesi, assumendosi la responsabilità della leadership "da alleati" e non "da stronzi" come è accaduto finora.
Ha detto che il Pd presenterà la proposta di legge elettorale a cui sta lavorando Violante da quando era piccolo.
Ha esclamato: il nostro alleato principale sono gli astenuti e i delusi dalla politica, a cui dovremo offrire un nuovo progetto e, insieme, una nuova idea di politica, più sobria, più misurata, più efficiente e rigorosa.
