giovedì 10 febbraio 2011

CABLES WIKILEAKS: L'ARABIA SAUDITA NON HA SUFFICIENTE PETROLIO PER MANTENERE I PREZZI STABILI

(I Diplomatici americani convinti da esperti sauditi che le riserve del più grande esportatore mondiale di petrolio sono sovrastimate di circa il 40%)

Il 12 Dicembre 2010 avevano brevemente discusso che la produzione del petrolio e' entrata in un plateau dal 2005 in poi ,
(Fonte: dati EIA (2010) e presentazione Robert Hirsh al congresso ASPO 2010)


e anche la International Energy Agency (IEA) ha ammesso in Settembre 2010 per la prima volta che la produzione di conventional oil (quello più facile da estrarre per intenderci) ha raggiunto il suo massimo nel 2006 (si veda IEA WEO 2010, http://www.worldenergyoutlook.org/docs/weo2010/weo2010_es_italian.pdf)

Ora il petrolio rappresenta la quota maggiore all'interno dell'offerta mondiale di energia primaria, circa il 34% (IEA, 2010). 

Inutile dire che forti variazioni del suo prezzo e della sua disponibilità possono avere un forte impatto su tutta l'economia mondiale, in quanto le fonti di energia alternative attualmente contribuiscono per un quota marginale, come si può ben vedere dal precedente grafico. A questo riguardo, avevamo detto che comincia ad esserci notevole evidenza che quando il prezzo reale del petrolio supera i 90$, e/o la percentuale delle spese energetiche supera il 6% / 7 % delle spese totali (per i consumatori americani), o similmente quando il totale delle spese petrolifere supera il 4% del PIL, si va in recessione.


Ieri e' uscita una notizia per certi versi clamorosa (anche se per chi lavora nel settore energetico, purtroppo non e' una novità): il prestigioso Guardian britannico ha appena pubblicato alcuni cables di Wikileaks, in cui "gli Stati Uniti temono che l'Arabia Saudita, il maggiore esportatore di greggio al mondo, non possa avere riserve sufficienti per impedire l'escalation dei prezzi del petrolio". Questi cables mettono in evidenza come i diplomatici americani sollecitino Washington a prendere sul serio un avvertimento di un alto dirigente petrolifero del governo saudita secondo cui che "le riserve di greggio del regno potrebbero essere stato sopravvalutate di ben 300 miliardi di barili - quasi il 40% delle riserve ufficialmente dichiarate".

L'articolo del Guardian si trova qui:

http://www.guardian.co.uk/business/2011/feb/08/saudi-oil-reserves-overstated-wikileaks

mentre i quattro wikileaks cables sono qui:

http://www.guardian.co.uk/business/2011/feb/08/oil-saudiarabia?intcmp=239

http://www.guardian.co.uk/world/2011/feb/08/saudiarabia-oil1?intcmp=239

http://www.guardian.co.uk/world/2011/feb/08/saudiarabia-oil?intcmp=239

http://www.guardian.co.uk/business/2011/feb/08/oil-gas?intcmp=239

Inutile dire che una tale prospettiva può avere effetti dirompenti sull'economia mondiale se considerati in un ottica di medio termine. Come giustamente afferma Jeremy Leggett, capo del ruppo di ricerca inglese UK Industry Taskforce on Peak Oil and Energy Security, ha dichiarato: "In questo caso siamo come addormentati sopra al volante di guida: stiamo ignorando una minaccia per l'economia globale che è pericolosa forse allo stesso livello della crisi mondiale del credito, molto probabilmente peggio"

Gigi Bi




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